17 giugno 2026, ore 17:30
Sala Falcioni (Cappella Mellerio), Domodossola

I terrazzamenti e i muretti a secco costituiscono uno degli elementi più caratteristici del paesaggio alpino ossolano. Non sono semplicemente opere di sostegno o infrastrutture agricole: rappresentano il risultato di secoli di lavoro, conoscenze tecniche e adattamento dell’uomo alla montagna.

Nel 2018 l’arte dei muretti a secco è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, a testimonianza del valore universale di un sapere costruttivo capace di modellare il paesaggio senza alterarne gli equilibri naturali.

Per riflettere sul significato di questo patrimonio e sulle opportunità che esso può ancora offrire ai territori montani, la Fondazione Canova ETS, in collaborazione con l’Associazione Fondiaria Terra Viva e la Pro Loco di Domodossola, organizza un incontro pubblico dedicato ai terrazzamenti, alla loro conservazione e alle prospettive di recupero.

Nel corso della serata si alterneranno contributi che affronteranno il tema da punti di vista differenti:

  • Maurizio Cesprini (Fondazione Canova) parlerà dei terrazzamenti come paesaggio costruito, approfondendone la storia e le tecniche costruttive tradizionali.
  • Ivano De Negri (Associazione Fondiaria Terra Viva) presenterà l’esperienza di recupero dei terrazzamenti in Valle Antrona, raccontando le sfide e le opportunità di questi interventi.
  • Valeria Tantardini (Erboristeria Tantardini) accompagnerà il pubblico alla scoperta delle erbe che crescono nei terrazzamenti e del loro legame con la biodiversità locale.

L’incontro vuole essere un’occasione per riscoprire il valore culturale, ambientale e sociale dei muri a secco e per riflettere sul loro ruolo nel futuro delle nostre montagne.

Al termine della serata sarà offerto un aperitivo a tema curato dallo chef Diego Rondolini.

Ingresso libero

Photo Credits Marco Tessaro