Quale futuro per i paesi alpini? Una tavola rotonda dedicata al recupero dell’architettura tradizionale, alle nuove forme dell’abitare e alla cura del territorio.

Sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 16.00 alle 18.30, la Fondazione Canova ETS promuove «Ossola Laboratorio di Recupero – Esperienze e prospettive per l’architettura tradizionale alpina», presso l’Auditorium Don Tullio Bertamini dell’Istituto Rosmini, in via Rosmini 24 a Domodossola.

L’incontro si svolge nell’ambito del progetto Interreg Italia–Svizzera BLITZART – SensibilizzArte, di cui la Fondazione è partner, e propone un confronto sulle possibilità di conservare e restituire vita al patrimonio costruito delle vallate alpine.

Un patrimonio prezioso e fragile

I piccoli centri storici e i villaggi tradizionali delle vallate alpine custodiscono un patrimonio architettonico tanto prezioso quanto fragile, espressione di un rapporto secolare tra comunità, risorse locali e paesaggio. Un patrimonio oggi minacciato dallo spopolamento, dall’abbandono degli edifici e dalla progressiva perdita di competenze costruttive tradizionali.

Come intervenire su questi luoghi rispettandone l’identità? Quali condizioni permettono di tornare ad abitarli? La tavola rotonda affronterà queste domande mettendo in dialogo competenze tecniche, strumenti giuridici ed esperienze concrete.

Strategie di intervento sui nuclei storici alpini

La prima parte dell’incontro vedrà la partecipazione di Lorenzo Jurina, Barbara Zanzi, Roland Flückiger-Seiler, Walter Hauser e Maurizio Cesprini.

Il confronto toccherà i temi della conservazione e del riuso, le difficoltà legate alla frammentazione delle proprietà e le prospettive di rinascita dei villaggi in pietra, allargando lo sguardo dall’Ossola ad altri contesti alpini.

La curatela e la moderazione sono affidate all’architetto Wolfgang Klebelsberg.

Tre esperienze nelle valli dell’Ossola

La seconda parte sarà dedicata a tre progetti di recupero:

  • Borgata Coletta, presentata dagli architetti Stefano Perri e Paola Treves, offrirà una riflessione sulla rinascita dei luoghi e sulla possibilità di abitare la montagna.
  • Il paese di Veglio, raccontato dall’architetta Arianna Pirazzi, porterà al centro il ritorno alla vita quotidiana, intrecciando il recupero degli edifici e degli spazi con la socialità e la cura del territorio.
  • Cantiere Naviledo, presentato dall’architetto Giovanni Pegoraro, approfondirà il tema dell’abitare partecipativo, ponendo la collaborazione e il coinvolgimento diretto delle persone al centro del processo di trasformazione.

Il progetto BLITZART

Finanziato dal Programma di cooperazione Interreg VI-A Italia–Svizzera 2021–2027, BLITZART utilizza l’arte e la cultura per sensibilizzare le comunità sulle trasformazioni dello spazio alpino. Il progetto affronta tre temi: la tutela del patrimonio naturale di fronte ai cambiamenti climatici, la conservazione e il riuso dell’architettura tradizionale e la promozione di un turismo consapevole e sostenibile.

L’appuntamento di Domodossola contribuisce a questo percorso, invitando professionisti, istituzioni, abitanti e persone interessate a confrontarsi sul futuro dei paesi alpini.

Come partecipare

Quando: sabato 24 ottobre 2026, ore 16.00–18.30
Dove: Auditorium Don Tullio Bertamini, Istituto Rosmini, via Rosmini 24, Domodossola
Ingresso gratuito, iscrizione consigliata: i posti sono limitati.

Iscriviti cliccando sul seguete link
https://www.eventbrite.com/e/biglietti-ossola-laboratorio-di-recupero-2003079148655

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo, occasione per proseguire il dialogo con i relatori e i partecipanti.